La diarrea nei bambini

La diarrea consiste nell’emissione frequente di feci poco formate o liquide; più ancora del numero delle scariche (può variare da una ad alcune decine al giorno) è importante osservare e riferire al medico i caratteri delle feci emesse, cioè la quantità, la consistenza, il colore, l’odore e l’eventuale presenza di muco, sangue, pus, frammenti di cibo indigeriti, parassiti. Quando è possibile è bene conservare le feci nei pannolini e mostrarle al medico quando viene a visitare il bambino.

Feci ideali

Altre informazioni importanti sono la durata della diarrea, la eventuale presenza di dolore addominale, vomito, febbre e/o altri sintomi, la perdita di peso e la presenza o meno degli stessi disturbi in altri membri della famiglia.
Una grave complicazione della diarrea, soprattutto nei bambini più piccoli, è la disidratazione causata dalla perdita di liquidi e sali minerali con le feci ed il vomito eventualmente presente. Dopo i 5-6 anni la disidratazione è meno frequente e compare soltanto nelle diarrea gravi e prolungate, soprattutto se associate a vomiti ripetuti.

Diarrea cronica e acuta

Anche nei bambini si distinguono diarrea acute e croniche.
Una diarrea si considera cronica quando dura da più di 15 giorni.
Diarrea - Latte bambiniLe diarree acute sono il più delle volte causate da infezioni virali (Enterovirus soprattutto)  o batteriche (Escherichia coli, Stafilococco, Salmonella, Shigella ed altri) dell’intestino, da tossinfezioni alimentari, e da intolleranze alimentari, che nei bambini più piccoli spesso sono causate da un eccesso di zuccheri o di grassi nel latte artificiale.
Bisogna ricordare che soprattutto nei bambini più piccoli la diarrea può essere sintomo aspecifico di ogni malattia acuta e in particolare delle infezioni delle vie respiratorie.
Sintomi e segni di allarme nelle diarree acute sono la presenza di febbre elevata e vomiti ripetuti, la perdita rapida di peso (-10% di peso corporeo di partenza) e la disidratazione grave, in cui il bambino si presenta con la pelle fredda, umida e “pastosa” e gli occhi alonati ed infossati.

Le diarree croniche si manifestano più spesso dopo i primi mesi/anni di vita. Alcune sono dovute ad intolleranza ad alcuni alimenti – come i disaccaridi (zuccheri a rapido assorbimento), le proteine del latte vaccino e il glutine contenuto in molti cereali – e si rendono evidenti dopo che questi alimenti vengono introdotti nella dieta; altre forme sono dovute ad alterazioni della motilità intestinale (colon irritabile) spesso di natura psico-somatica; altre ancora possono essere complicazioni di enteriti acute.
La diarrea cronica può essere anche causata dalla malattia di Crohn e dalla colite ulcerosa, che sono malattie infiammatorie croniche dell’intestino tenue e del colo, rare nella prima infanzia, oppure dalla fibrosi cistica o da malformazioni intestinali congenite.
Alcuni antibiotici, soprattutto se somministrati a lungo, possono causare diarree acute e croniche.

Diarrea - Disidratazione
È importante che il bambino rimanga idratato in modo tale da evitare complicazioni dovute alla disidratazione.

Nella terapia delle diarrea è importante innanzitutto arrestare il vomito eventualmente presente, perché aggrava la disidratazione, quindi reidratare il bambino, somministrandogli liquidi e soluzioni reidratanti per bocca o, nei casi più gravi, per via endovenosa, in ospedale. L’alimentazione è sospesa del tutto nelle diarree più gravi, mentre nelle forme medie e lievi è sufficiente eliminare frutta (escluse le banane e le mele) e verdure (escluse patate e carote), latte, latticini e succhi di frutta.
Nei lattanti, a seconda dei casi, il medico consiglierà di diluire il latte con acqua o di sospenderlo del tutto. Quando il bambino comincia a stare meglio, la rialimentazione deve essere lenta e graduale e condotta secondi i consigli del medico.
Alimenti e farmaci così detti “adsorbenti” sono di utilità discutibile mentre è consigliabile l’impiego di fermenti lattici a dosi elevate e per periodi prolungati. La terapia antibiotica è necessaria solo nelle infezioni intestinali causata da batteri e spesso causa danni anche gravi se effettuata a sproposito.
I farmaci che rallentano la motilità intestinale vengono somministrati soltanto in casi particolari, di solito in ospedale e sotto il diretto controllo del medico.

L’esame delle feci e alcuni esami del sangue (emocromo, elettroliti, equilibrio acido-base, test di funzionalità renale) e delle urine sono necessari per ricercare la causa della diarrea e valutare l’entità della disidratazione.
Nei casi più gravi è indispensabile il ricovero in ospedale dove vengono eseguiti anche gli accertamenti specialistici, endoscopici e radiologici nei casi in cui si rendono necessari.

Attenzione

  • Ricercare attentamente i primi sintomi e segni di disidratazione.
  • Consultare il medico se si osserva sangue nelle feci e/o se il bambino presenta febbre, grave debolezza, diarrea intensa e prolungata (per di più di 2 o 3 giorni) oppure se gli episodi di diarrea sono frequenti e il bambino cresce poco o cala di peso.
  • I neonati devono essere tenuti lontano da bambini più grandi e adulti con vomito e diarrea.
  • La somministrazione di liquidi è di fondamentale importanza nella terapia delle diarrea; la reintroduzione di cibi solidi può essere rimandata fino al momento opportuno senza pericolo per la salute.
  • La terapia consigliata deve essere continuata fino a 24-48 ore dopo la scomparsa della diarrea.
  • Nei neonati la diarrea è spesso causata dal latte artificiale preparato e refrigerato in maniera non corretta; ciò avviene specialmente quando si è in viaggio o in vacanza.